La valutazione organolettica pone il consumatore nella condizione di stabilire il grado di bontà di un Olio Extra Vergine di Oliva attraverso:
Saggio visivo: consente di rilevare la limpidezza e il colore dell’olio, dovuto alla presenza nel frutto di pigmenti liposolubili come clorofilla, caroteni, carotenoidi e xantofille.
Saggio olfattivo: consente di valutare la nota aromatica dell’Olio, determinato da composti volatili aromatici che richiamano il frutto fresco.
Saggio gustativo: consente di rilevare il sapore dell’Olio, imputabile alle componenti presenti nel frutto che, a seguito della lavorazione, si idrolizzano trasferendosi nell’Olio, in particolare i polifenoli e i tocoferoli.
A differenza di altri prodotti agroalimentari, nella valutazione organolettica di un Olio Extra Vergine di Oliva, sono due i sensi determinanti, l’olfatto e il gusto, mentre la vista non è considerata rilevante in quanto le note cromatiche possono essere influenzate anche da fattori esterni, quali il terreno, il clima, ecc.
Saggio visivo: consente di rilevare la limpidezza e il colore dell’olio, dovuto alla presenza nel frutto di pigmenti liposolubili come clorofilla, caroteni, carotenoidi e xantofille.
Saggio olfattivo: consente di valutare la nota aromatica dell’Olio, determinato da composti volatili aromatici che richiamano il frutto fresco.
Saggio gustativo: consente di rilevare il sapore dell’Olio, imputabile alle componenti presenti nel frutto che, a seguito della lavorazione, si idrolizzano trasferendosi nell’Olio, in particolare i polifenoli e i tocoferoli.
A differenza di altri prodotti agroalimentari, nella valutazione organolettica di un Olio Extra Vergine di Oliva, sono due i sensi determinanti, l’olfatto e il gusto, mentre la vista non è considerata rilevante in quanto le note cromatiche possono essere influenzate anche da fattori esterni, quali il terreno, il clima, ecc.